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La vera Storia di Radio Parolaccia ( Raccontata dal Mangia )
Introduzione
Quando le radio devono chiudere i "battenti ", cioè morire definitivamente",c'è chi decide di fare l'ultima notturna, salutando malinconicamente il pubblico affezionato, oppure c'è chi decide di non dire nulla, morire, così come si è nati; per caso!!! Radio Radicale, pensò di "far suonare il suo " Requem agli ascoltatori..."
Nel 1985-1986, fu la prima radio italiana ad inventare ed a introdurre l'uso della segreteria telefonica, ovviamente a disposizione degli italiani, il giochetto era semplice, bastava telefonare al numero di radio Radicale, lasciare il messaggio sulla segreteria telefonica ed il giorno seguente il messaggio veniva passato su bobina e mandato in onda. Le telefonate degli ascoltatori, venivano irradiati senza filtro, poiché Radio Radicale è sinonimo di vera Libertà. I messaggi che la radio di Via Principe Amedeo 2 trasmetteva senza filtro erano svariati...
C'era chi era indignato per la chiusura di Radio Radicale, ma c'erano molti messaggi che utilizzavano, il turpilopio. In pochi giorni, gli ascolti di Radio Radicale lievitarono a tal punto di diventare uno dei Network più ascoltati in Italia, mentre i network italiani si dimenticavano degli ascoltatori, Radio Radicale pensò bene di diventare " Radio Italia" cioè la voce degli italiani...
La maggior parte erano telefonate sconce di gente che se non ci fosse stata Radio Radicale non avrebbe avuto voce, c'erano persone con gravi problemi personali che tramite il telefono si sfogavano con uno psicologo virtuale" cioè la segreteria telefonica". In poche parole, Radio Radicale diventò.. " Si Radio Parolaccia ", ma diventò anche Radio Psicologi, oppure Radio Sondaggio, il Team di Radio Radicale stupì tutti i media, per l'uso intelligente del mezzo Radio. I soliti " bacchettoni ", invitarono più volte Marco Pannella editore di Radio Radicale, alla cessazione di " Radio Parolaccia ".
Ma i ben pensanti liberi, laici da vincoli religiosi, trovarono in Radio Parolaccia, una fonte di materiale interessante da portare ai posteri.
Radio Parolaccia 1985-1986 ( prima edizione )
Siamo nei mitici anni ottanta (forse 1985/86..giù di lì!!!), Radio Radicale rischia di chiudere le sue storiche frequenze. Questa radio è sempre stata una emittente controcorrente, poiché per vivere, non utilizza spot pubblicitari, bensì una concessione, donata dallo stato italiano. Dal 1975, Radio Radicale è organo della Lista Marco Pannella e del Partito Radicale, ma è la voce di ogni movimento politico, trasmettendo in diretta le sedute del Parlamento e del senato.
Torniamo agli anni ottanta, radio Radicale rischi la chiusura. Ma il grande Marco Pannella coadiuvato dal direttore artistico di Radio Radicale (presumo fosse Vigevano, non ricordo! perché al tempo ero molto giovane!!!), pensarono a una trovata che rivoluzionò il mondo di fare radio nel nostro paese. In quel periodo, l'fm italiano era molto monotono, poiché le radio locali avevano ottenuto i loro diritti di trasmettere in modulazione di frequenza ,ma per il resto nulla di nuovo.
Le radio avevano lo stesso stampo, musica, informazione.. A cambiare volto alla staticità dell'fm italiano, ci pensò Marco Pannella, grande politico, dotato di ottima genialità, carisma, " charme " , inventiva, fantasia....Fu lui a dare vita a "Radio Parolaccia".. La prima edizione di Radio Parolaccia, fu un grande successo per gli ascolti di Radio Radicale, tantissime telefonate che fotografarono gli anni ottanta italiani. Dopo questo grande evento mediatico ( potremo tranquillamente definire Radio Parolaccia " Il grande fratello degli anni ottanta " ), il parlamento italiano prolungo la concessione a Radio Radicale per le diretta dei lavori della Camere e Senato per sette anni.
14 Agosto 1986 Sequestro Radio Radicale ( Tratto dal sito di Radio Radicale )
In seguito alla sospensione dei programmi di Radio Radicale era stato deciso di trasmettere, senza alcun filtro, solo i messaggi telefonici degli ascoltatori circa il rischio di chiusura dell'emittente radicale. Ma col passare dei giorni i messaggi diventano prevalentemente sfoghi personali, canzonature, insulti, invettive, tanto da far parlare i giornali di "radio parolaccia". Si arriva così al sequestro degli impianti di registrazione disposto dalla magistratura romana per impedire la messa in onda di telefonate che potevano integrare il reato di vilipendio delle istituzioni e apologia di fascismo. 5293/2575
Radio Parolaccia 1993 ( seconda edizione )
Siamo nei mitici anni novanta, in tv le Ragazzine di Non è la Rai " bucano il video", muore il grande maestro del cinema Federico Fellini, scoppiano i casi di Tangentopoli.. Siamo nei mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre del 1993, scade la concessione a Radio Radicale. Difficile che a Radio Radicale gli venga riconfermata il finanziamento per le trasmissioni dal Senato e dalla Camera dei deputati, poiché la classe politica ( Penta Partito : Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli) è decimata da " Tangentopoli ". La gente inizia a odiare le classi dirigenti dei principali partiti Italiani. Nascono nuovi movimenti politici che approfittano di " Tangentopoli " per essere più visibili sulla scena nazionale. Si affacciano alla politica, la Lega Nord, agli albori che si fa conoscere come movimento separatista, razzista e xenofobo. Un giovanissimo Umberto Bossi, inizia ad insultare i grandi politici Italiani ( Craxi Maiale !! Andreotti Maffiososo !! Berluscono Pduista.. questi sono i suoi slogan ). Anche il Movimento Sociale Italiano, capeggiato dal duo Rauti- Fini, ne approfittano per avere visibilità alle spalle delle classi dirigenti dei principali partiti italiani, ormai alla decadenza. I due, inneggiano al PM Di Pietro, invitandolo a mettere in galera tutti i Partiti Italiani e tutti gli imprenditori corrotti. Chissà se lo slogan era rivolto anche a Silvio Berlusconi fotografato allo stadio di San Siro in compagnia di Bettino Craxi.
In questo clima di rinnovamento politico, sociale e di costume che Marco Pannella ripropone Radio Parolaccia, ovviamente, per salvare Radio Radicale dalla chiusura e per sensibilizzare i Partiti Politici verso " Il suo Caso ". Autunno - Inverno 1993, ( per essere precisi circa Ottobre - Novembre- Dicembre 1993 ), ritornano i messaggi senza filtro. Grande ritorno, in poche settimane della messa in onda di Radio Parolaccia, la Radio di via Principe Amedeo, 2 triplica gli ascolti su scala nazionale. In tre settimane diventa uno dei network radiofonici più ascoltati in Italia. Telefonare alle segreterie telefoniche collegate era pressoché impossibile, poiché le linee telefoniche risultavano sempre occupate..La linea si prendeva dopo circa 5 minuti, nelle ore notturne. La seconda edizione di Radio Parolaccia, superò nettamente come numeri ( Messaggi in segreteria e ascolti ), la prima edizione.
Per la stragrande maggioranza, i messaggi che giungevano in segreteria erano telefonate sconce, ma seppero fotografare l'Italia che ci apprestavamo a vivere, oltre all'odio, c'erano telefonate (la maggior parte uomini..) che mettevano in evidenza, il sesso, il pene, la vagina...Probabilmente che chi faceva queste telefonate, erano persone con problemi di carattere sessuale, o semplicemente uomini ( poiché la maggior parte erano voci maschili..) sole che tramite la loro volgarità, mettevano in evidenza, la difficoltà nel " rapportarsi con all'altro sesso " . E poi..le mitiche le telefonate xenofobe, gli insulti gratuiti, verso le ragazzine di Non è la Rai, Mitico programma culto degli Anni Novanta, addirittura, alcune telefonate ironizzavano sui presunti provini " osè " che il regista del programma Gianni Boncompagni avrebbe fatto ad aspiranti "show girls". Certo queste telefonate erano volgari, ma come dice l'artista Remo Remotti, " molto bonarie paccioccone "..Da tutta Italia chiamavano gruppi di ragazzi ( intere compagnie di amici ) che tramite il telefono seppero regalarci siparietti esilaranti, c'era chi imitava Gianni Boncompagni, Ambra, Pamella..ecc. Dando alle telefonate uno " sfondo erotico- sexy " tipico delle pellicole di commedia all'Italiana del duo Montagnani-Vitali.
In poche parole c'era di tutto nelle telefonate che giungevano a Radio Radicale, un estimabile valore di interventi che fotografarono la vita del nostro paese negli anni novanta ( in specifico nel 1993 ).
Radio Parolaccia 1997-1998 ( terza edizione )
Ci stiamo avvicinando sempre di più al nuovo millennio, in Italia si sta sviluppando Internet, si comunica sempre di più con i cellulare..ecc.. Pannella ripropone l'uso della segreteria, questa volta riferito non alla concessione ma ad una tematica concernente la commissaria europea Emma Bonina. L'uso della segreteria telefonica, questa volta però si rivelò un " Flop", la radio di Via Principe Amedeo, non ha gli stessi ascolti delle edizioni precedenti, anzi per sopperire alle poche telefonate giunte, si cercò di mandare in onda le telefonate alternate ai programmi consoni, con lo speaker che di tanto in tanto ricordava il numero della segreteria.
Segno tangibile, secondo me dei " tempi che cambiano ", dopo pochi giorni di programmazione ( ..mi sembra di ricordare 2 Giorni ), l'uso della segreteria viene sospeso! Addirittura, alcuni radio ascoltatori affermarono di aver ascoltato alcune telefonate del 1993. Possibile che Radio Radicale riciclava le vecchie bobine? Nei mesi seguenti si fecero altri esperimenti con l'uso della segreteria, in specifico ai fili diretti con ospite Pannella, si alternavano telefonate " Live " con telefonate registrate. Anche questo " Format di uso registrato " , venne presto sospeso! Era più la mole di lavoro che le telefonate ricevute.
Radio Parolaccia 1999- 2000 ( quarta edizione )
Primavera 1999, Marco Pannella ci riprova ! Introduce all' interno dei programma uno spazio dedicato alla segreteria telefonica.. Il programma andava in onda nella fascia notturna appena dopo il notiziario di Radio Radicale delle ore 24:00.Lo show " con uso della segreteria telefonica " in media durava circa un oretta, dalle 24:30 sino alle 01:30, lo spazio dedicato ai documenti d'archivio slittava un ora dopo. Ma anche in questo caso fu " Un buco nell' acqua", le telefonate che giungevano erano quasi sempre le stesse, con le stesse voci che esprimevano pareri decisamente pacati e conformisti. Dopo pochi mesi di programmazione questo spazio venne sospeso! Si preferì dare più spazio ai fili diretti.
I mitici Fili diretti
Da Sempre, la radio di Via Principe Amedeo 2, dona uno spazio a tutti gli ascoltatori, tra un programma e l'altro, Radio Radicale alterna uno spazio di Filo Diretto, in pratica " Una Sorta di Microfono aperto per gli ascoltatori ". Prerogativa dei " fili diretti " di Radio Radicale è la durata di 40 secondi, ogni ascoltatore ha 40 secondi per esprimere commenti, considerazione.. Le telefonate vengono " prese da un centralinista " e messe in onda senza filtri.
I mitici ascoltatori che Partecipano spesso ai fili diretti
Il bello dei " Fili Diretti " di Radio Radicale è che ogni ascoltatore diventa il vero protagonista, una sorta di " Free Deejay ", mentre le altre Radio italiane, hanno una scaletta da seguire, tutto è programmato e per andare in diretta devi prima passare " La censura " Da sempre Radio Radicale considera la gente dando voce senza filtri a tutti, un modo come un altro secondo me, per andare contro corrente e non discriminare nessuno. " Difficile vocabolo per questa bella società narcisista ! "
Certo oggi ci sono molte radio che copiano questo format e si fanno " Porta Bandiera " di libertà definendosi senza filtro..ecc. Ma Radio Radicale è stata la prima stazione Italiana che ha inventato questo format per fare radio per dare la voce a tutti.
Grazie Radio Radicale !
La storia di Tele Radicale
I Ricordi del Mangia ( Tele Radicale a Broni, Stradella, Voghera e Piacenza )
Nasce a Roma verso la metà degli anni settanta ( 1975-1976 o giù di li ), in pieno " Far West " televisivo, dopo circa 6 anni di trasmissioni a livello locale nei primi anni ottanta ( 1982-1983 o giù di lì ), diventa Network a tutti gli effetti, in provincia di Pavia e il Lombardia, trasmetteva sulla frequenza UHF 19, con un ottimo e limpido segnale.
Il Logo era : T.R " Tele Radicale ".
La Programmazione di Tele Radicale 1983-1984
Nell' arco delle 24 ore venivano programmate in rotazione :
Partite di Calcio Internazionale ( Campionato Brasiliano, Argentino..)
Discorsi, Comizi del Partito Radicale
Da ricordare i mitici monologhi di Marco Giacinto Pannella, che su Tele Radicale si esibiva in veri e propri show televisivi, toccando tematiche assai importanti ( in quel periodo Pannella toccò il Tema della Fame del Mondo), mi ricordo un suo monologo, in fronte aveva un numero disegnato e urlava vicino alla telecamera.
Lo scopo di Tele Radicale
Portare nelle case degli italiani, la grande politica italiana, con dirette, dibattiti, comizi, ecc.
Una sorta di Radio Radicale sul " piccolo schermo" .
La Chiusura di Tele Radicale
Il Partito Radicale, dovette abbandonare il progetto tele Radicale, per via dei costi altissimi di gestione e mantenimento delle strutture, lo stesso pubblico non si appassionò alla vita politica del nostro paese. Tele Radicale, fu il precursore di Tele Parlamento, il programma quotidiano della Rai, con dirette da Montecitorio.
Alla metà degli anni ottanta Tele Radicale Network, chiude definitivamente, portandosi via il progetto di una Tv tematica, dedicata alla Politica Italiana.
Questo è quello che ricordo io di Tele Radicale, comunque, abbiamo contattato via e-mail un Sig. Oliviero F. Dellerba, gestore del Sito: http://otgtv.supereva.it/Th/index.html, che si occupa della storia delle Tv Italiane.. Vi riporto il suo ricordo di Tele Radicale..
Il Ricordo di Oliviero F. Dellerba ( Tele Radicale a Vigevano, Lomellina, Novara, Piemonte e Pavia )
Il canale era il 25S in effetti Tv Libera Lombarda fu comprata a suo tempo dal partito Radicale e ne aveva ospitato ampie trasmissioni, prima di essere affittata a Videomusic. Io ero ragazzotto (13-14 anni circa), ma non ricordo marchi appositi inerenti al PrS stessa cosa qualche mio collega, però devi tener conto che il canale a Vigevano (dove io abito, così eviti di mettere Broni - OltrepòS) si vedeva male anche con la rotanteS Il canale 19 sarebbe il G dove c'è sempre stata la Rai di MilanoS All'inizio come Telepopolario, poi Telepopolare, Telelibera Italiana e Tv Libera Lombarda i canali erano stati 32, 31, 29, 21 e infine 25S
Saluti
Oliviero Dellerba
Anche dall'archivio di 1000 canali che ho casa non esce nullaS.
I nostri ringraziamenti.
Ringraziamo il sig. Vito Tartamella autore del libro Parolacce per aver citato all'interno della sua opera questo sito. Clicca qua per visitare il suo blog Ufficiale.
Gestione e produzione del sito, a cura di: Mangia